Scheda Google My Business: come crearla e ottimizzarla
Per un’attività locale la scheda Google porta spesso più telefonate del sito. Ecco come crearla, verificarla e curarla perché compaia nella mappa — e gli errori che la fanno sparire.
Pubblicato: 4 ottobre 2026
La scheda Google My Business — oggi si chiama Profilo dell’attività su Google — è la scheda gratuita che compare su Google Maps e nella Ricerca quando qualcuno cerca la tua attività o un servizio vicino a lui: nome, indirizzo, orari, telefono, foto, recensioni. Nelle ricerche con un’intenzione locale, come «idraulico Catania» o «ristorante vicino a me», è spesso la prima cosa che il cliente vede, prima ancora dei siti.
Come creare la scheda
- Accedi con un account Google dell’attività (meglio non quello personale) e apri la pagina del Profilo dell’attività su Google.
- Cerca la tua attività: se esiste già una scheda creata da altri o da Google, rivendicala invece di crearne una nuova, così eviti i duplicati.
- Scegli la categoria principale: è la scelta che pesa di più su quando compari. Prendi quella più specifica possibile («Studio dentistico», non «Medico»).
- Indica sede o area di servizio: se i clienti vengono da te, l’indirizzo; se sei tu ad andare da loro, nascondi l’indirizzo e indica le zone servite.
- Aggiungi telefono e sito web, gli stessi che usi ovunque.
- Verifica la scheda: Google propone uno o più metodi — telefono, email, un breve video dell’attività o la cartolina — in base al tipo di attività. Finché non è verificata, la scheda non si attiva del tutto.
Come ottimizzarla
Google spiega che il ranking locale dipende da tre fattori: pertinenza (quanto la scheda corrisponde a ciò che si cerca), distanza e notorietà (quanto l’attività è conosciuta, anche attraverso recensioni e citazioni online). La distanza non si cambia; il resto sì.
- Categorie: una principale precisa e qualche categoria secondaria per i servizi reali, non per quelli che vorresti offrire.
- Descrizione: fino a 750 caratteri per dire cosa fai, per chi e dove. Le prime righe sono quelle che si leggono.
- Orari sempre giusti, compresi festivi e chiusure straordinarie: un cliente che trova chiuso non torna, e Google lo sa.
- Servizi o prodotti elencati uno per uno, con una breve descrizione.
- Foto vere e recenti: esterno (per farti riconoscere), interno, squadra, lavori fatti. Aggiungine con regolarità.
- Attributi: accessibilità, pagamenti accettati, servizi disponibili. Rispondono a domande che altrimenti arrivano al telefono.
- Aggiornamenti: offerte, novità, eventi. Non fanno miracoli, ma mostrano un’attività viva.
Le recensioni
Le recensioni sono il segnale di notorietà più visibile e quello che decide la telefonata. Funziona un metodo semplice e costante:
- Chiedi a ogni cliente soddisfatto, con il link breve per lasciare una recensione che trovi nel profilo. Il momento migliore è subito dopo il lavoro.
- Rispondi a tutte, positive e negative. Alle negative con calma e nel merito: la risposta la leggono anche i clienti futuri.
- Non comprare recensioni e non offrire sconti in cambio: è vietato dalle norme di Google e dalla legge sulle pratiche commerciali, e le recensioni filtrate o rimosse fanno più danni di quelle mancanti.
Gli errori che fanno perdere posizioni (o la scheda)
- Parole chiave nel nome: «Rossi Idraulico Pronto Intervento Catania» invece del nome reale viola le linee guida e può portare alla sospensione.
- Indirizzi non ammessi: uffici virtuali, caselle postali, l’indirizzo di un coworking dove non lavori davvero.
- Schede duplicate per la stessa sede: si dividono le recensioni e si confonde Google.
- Dati diversi da quelli del sito: nome, indirizzo e telefono devono coincidere ovunque, sito e directory compresi.
- Scheda abbandonata: orari vecchi, foto di anni fa, recensioni senza risposta.
Scheda e sito lavorano insieme
La scheda porta il primo contatto; il sito lo conferma. Chi clicca «Sito web» dalla scheda deve trovare una pagina coerente con quello che ha appena visto — stessi servizi, stessa zona, stessi contatti — e un modo rapido per chiamare o scrivere. Il lavoro completo su scheda, sito e citazioni locali è descritto nella pagina SEO locale; per chi lavora in Sicilia, la verifica della scheda la faccio anche di persona, come descritto nella pagina consulente SEO a Catania.
FAQ scheda Google
La scheda Google My Business è gratuita?
Sì: creare, verificare e gestire il Profilo dell’attività su Google non costa nulla. Si paga solo se si sceglie di fare pubblicità con Google Ads.
Google My Business e Profilo dell’attività su Google sono la stessa cosa?
Sì. Google My Business è il vecchio nome dello strumento; oggi si chiama Profilo dell’attività su Google (Google Business Profile) e si gestisce direttamente dalla Ricerca e da Maps.
Posso avere la scheda senza una sede aperta al pubblico?
Sì, come attività con area di servizio: nascondi l’indirizzo e indichi le zone in cui lavori. Serve comunque un indirizzo reale per la verifica; uffici virtuali e caselle postali non sono ammessi.
Quanto tempo serve per la verifica?
Dipende dal metodo che Google propone per la tua attività: con telefono, email o video può bastare poco, con la cartolina servono alcuni giorni. Finché la scheda non è verificata le modifiche non vengono pubblicate.
Si può eliminare una recensione negativa?
Solo se viola le norme di Google — spam, contenuti offensivi, conflitto di interessi — puoi segnalarla per la rimozione. Altrimenti la cosa migliore è rispondere con calma e nel merito: la risposta la leggono anche i clienti futuri.
Perché la mia scheda non compare su Google Maps?
Le cause più comuni sono una scheda non verificata, una categoria principale sbagliata, informazioni incomplete o una scheda duplicata. Per il resto conta il ranking locale: pertinenza, distanza e notorietà. Se vuoi un controllo, puoi chiedere un audit SEO gratuito.
Vuoi un controllo della tua scheda?
Un audit gratuito di scheda Google e sito, per capire cosa ti tiene fuori dalla mappa.